I 10 principali vulcani del Ciad
Nel cuore del Sahara, nel nord del Ciad, si elevano i monti del Tibesti, una delle regioni vulcaniche più remote e meno esplorate della Terra. Qui, in un vasto deserto lontano da ogni città, sorgono i vulcani più alti del Sahara, tra cui vette imponenti, enormi caldere e crateri fumanti che rivelano come la regione sia lungi dall'essere spenta. Ecco dieci dei vulcani più notevoli del Ciad, tratti dallo straordinario massiccio del Tibesti.
Emi Koussi
L'Emi Koussi, che raggiunge circa 3.445 metri, è la vetta più alta del Tibesti e il punto più alto dell'intero Sahara. Vasto vulcano a scudo sormontato da una grande caldera, domina la parte meridionale della catena. Le sue enormi dimensioni e il suo remoto contesto desertico ne fanno una delle forme vulcaniche più impressionanti d'Africa.
Tarso Voon
Il Tarso Voon è un grande massiccio vulcanico del Tibesti centrale, che raggiunge circa 2.845 metri ed è coronato da un'ampia caldera. All'interno del suo complesso si trova una caratteristica sorprendente di attività geotermica continua, un promemoria del fatto che il vulcanismo del Tibesti, sebbene quieto, non è del tutto spento.
Tousside
Il Tousside, stratovulcano che raggiunge circa 3.296 metri, è una delle vette più eminenti del Tibesti occidentale e considerato tra i più probabili a essere eruttati in tempi geologici relativamente recenti. Vicino a esso si trova il drammatico Trou au Natron, un vasto cratere d'esplosione il cui fondo è incrostato di bianchi sali di natron.
Trou au Natron
Il Trou au Natron, associato all'area del Tousside, è una delle caratteristiche più spettacolari del Tibesti: un enorme cratere simile a una caldera che precipita per centinaia di metri, il suo fondo rivestito di bianchi depositi di carbonato di sodio e punteggiato di piccoli coni. Fumarole fumanti testimoniano un calore residuo, facendone un emblema sorprendente del vulcanismo della regione.
Ehi Timi
L'Ehi Timi, stratovulcano che raggiunge circa 3.012 metri, è un'altra delle alte vette del massiccio del Tibesti. Come i suoi vicini, si eleva dal vasto altopiano desertico, contribuendo al gruppo di imponenti vette vulcaniche che fanno del Tibesti il tetto del Sahara.
Tarso Toon
Il Tarso Toon, che raggiunge circa 2.333 metri, è uno degli ampi altopiani vulcanici, o tarso, che caratterizzano il Tibesti. Questi estesi altipiani vulcanici, costruiti di lava e cenere nel corso di una lunga storia, formano il cuore elevato della catena e ospitano molti dei suoi crateri e coni.
Tarso Lango
Il Tarso Lango, a circa 2.310 metri, è un altro degli altopiani vulcanici del Tibesti, e contribuisce alla rete di tarso che compone gran parte del massiccio. Questi altopiani registrano la lunga storia effusiva della regione, con le loro superfici plasmate da colate laviche ora erose dal deserto.
Pic Dohoni
Il Pic Dohoni, che raggiunge circa 2.666 metri, è una delle vette denominate del Tibesti, che si eleva tra gli altopiani vulcanici e i crateri della catena. La sua presenza si aggiunge alla notevole concentrazione di alte vette vulcaniche che rendono questo angolo remoto del Sahara così geologicamente singolare.
Gour
Il Gour, che raggiunge circa 2.260 metri, figura tra le formazioni vulcaniche che punteggiano il paesaggio del Tibesti. Situato nel vasto e arido massiccio, è uno dei molti picchi e coni che registrano la storia vulcanica di una regione che resta, nonostante la sua lontananza, di grande interesse scientifico.
Pombo
Il Pombo, a circa 2.080 metri, è un'altra delle vette vulcaniche sparse attraverso il massiccio del Tibesti. Insieme alle altre vette, agli altopiani e ai crateri della catena, fa parte di una delle province vulcaniche più estese e meno studiate del continente africano, nascosta nel cuore del Sahara.
Sulla mappa
Dalla vetta sahariana dell'Emi Koussi alle profondità fumanti del Trou au Natron, i vulcani dei monti del Tibesti in Ciad sono tra i più remoti e notevoli d'Africa. Esplorali sulla mappa interattiva — filtra per paese per vedere i vulcani del Ciad e apprezzare il vulcanismo nascosto nel cuore del Sahara.