Fumarole e solfatare: il respiro di un vulcano
Anche quando un vulcano non erutta, respira. Attraverso aperture chiamate fumarole, esala vapore e gas vulcanici, talvolta in quieti pennacchi, talvolta in getti ruggenti. Dove queste bocche sono ricche di zolfo, vengono chiamate solfatare, cinte di cristalli giallo vivo e dall'acre odore di zolfo. Queste formazioni sono un segno della vita all'interno di un vulcano e un indizio vitale del suo stato, osservato da vicino dagli scienziati per segni di irrequietezza.
Che cos'è una fumarola
Una fumarola è un'apertura nel terreno, di solito in un'area vulcanica, attraverso cui sfuggono vapore e gas vulcanici. I gas, tra cui vapore acqueo, anidride carbonica, anidride solforosa e altri, risalgono dal magma o dalla roccia calda sottostante ed emergono in superficie. Le fumarole si trovano nei crateri, sui fianchi dei vulcani e nei campi geotermici, e segnalano dove calore e gas raggiungono la superficie.
Solfatare e zolfo
Una solfatara è una fumarola che emette gas ricchi di zolfo, chiamata così dal cratere della Solfatara presso Napoli, in Italia. Man mano che i gas sulfurei si raffreddano, depositano cristalli di zolfo giallo vivo attorno alla bocca, creando colori sorprendenti e un forte odore. Questi depositi di zolfo sono stati estratti in alcuni luoghi, e il paesaggio di solfatara è tra le più distintive formazioni vulcaniche.
La Solfatara di Pozzuoli
La Solfatara originaria, presso Pozzuoli nell'area vulcanica dei Campi Flegrei a ovest di Napoli, diede il nome a tutte queste formazioni. Questo cratere poco profondo fuma e gorgoglia di fumarole e pozze di fango, liberando gas sulfurei. Facendo parte dell'inquieta caldera dei Campi Flegrei, è monitorato da vicino, con la sua attività mutevole che è una finestra su uno dei più importanti sistemi vulcanici d'Europa.
Una chimica colorata
La chimica dei gas delle fumarole crea colori e depositi notevoli. Oltre al giallo dello zolfo, le fumarole possono depositare una gamma di minerali, e ad alcuni vulcani, come il Kawah Ijen in Indonesia, gas sulfurei in combustione producono un'inquietante fiamma blu visibile di notte. I colori vivaci e ultraterreni delle aree fumaroliche ne fanno alcuni dei paesaggi vulcanici più sorprendenti.
Un segno dello stato del vulcano
Le fumarole sono un indizio vitale di ciò che accade all'interno di un vulcano. I cambiamenti nella temperatura, nella composizione o nella portata dei gas delle fumarole possono rivelare se il magma sta risalendo e se il vulcano sta diventando più inquieto. Gli scienziati monitorano le fumarole da vicino, poiché un cambiamento nel loro comportamento può essere un avvertimento precoce di un'eruzione imminente.
I pericoli delle fumarole
Sebbene possano sembrare gentili, le fumarole comportano pericoli. I gas che liberano, tra cui anidride carbonica e composti tossici, possono essere pericolosi, soprattutto in aree chiuse o basse dove possono accumularsi. Il terreno attorno alle fumarole può anche essere instabile e bollente, rendendo la cautela essenziale per chiunque esplori queste formazioni.
Fumarole ed estrazione mineraria
In alcuni luoghi, lo zolfo depositato dalle fumarole è stato estratto a mano, come al Kawah Ijen, dove gli operai trasportano pesanti carichi di zolfo fuori dal cratere, in uno dei lavori più estenuanti e pericolosi del mondo. Questo uso umano dei depositi delle fumarole è un esempio sorprendente del rapporto tra le persone e la chimica dei vulcani.
Sulla mappa
Dalla Solfatara di Pozzuoli alle fiamme blu del Kawah Ijen, le fumarole e le solfatare segnano dove i vulcani respirano. Esplora queste aree vulcaniche sulla mappa interattiva — filtra per regione per vedere dove il vapore e il gas dei vulcani della Terra sfuggono in superficie.